Cholla Chambers, in esclusiva a Venezia

Cholla Chambers - una storia anche italiana

"Non è solo una curiosità da archiviare con un sorriso. Cholla Chambers è qualcosa di più. Non ce ne vogliano le decine di artisti che ogni giorno ci sottopongono i loro lavori, se nella nostra scuderia di artisti è entrato.. un cavallo vero.

Pochi mesi fa, in modo assolutamente inaspettato, alla Galleria d'arte contemporanea Giudecca 795 abbiamo "scoperto" le opere di un artista che definire originale è poco. Entusiasmati e divertiti, ma anche molto seri, stiamo allestendo in tempi brevi una mostra davvero particolare. Per noi Venezia è una prima tappa cui seguiranno altre date in location internazionali selezionate.

In poche parole, ecco la storia: nel 2008 la nostra galleria ha aderito al concorso di pittura Arte Laguna rendendoci disponibili ad assegnare un premio speciale ad uno o più artisti fra i 30 finalisti, premio consistente in una mostra personale. La scelta è stata da noi effettuata nel settembre 2008; tra le opere presentateci figurava quella di un misterioso Cholla Chambers (USA) che con sorpresa abbiamo appreso essere proprio un cavallo (SULLE PRIME ABBIAMO CREDUTO FOSSE IL SUO COGNOME!!), figlio di un Mustang americano e una Quarter Horse, iscritto al concorso dalla padrona: ammesso alla competizione -aperta infatti per regolamento "a tutti" - il cavallo ha ricevuto una menzione speciale dal presidente della giuria. Detto simceramente, l'opera non sfigurava nel panorama artistico: tuttora, chi guarda le opere senza sapere nulla sull'autore, non sospetta minimamente che l'autore non sia un essere umano.

Di qui è nata una serie di ragionamenti tra il serio e il divertito (affascinati da quei segni istintivi, irripetibili, nonfrutto di addestramento o di imitazione, primordiali) e diconsiderazioni sull'arte contemporanea. Perché non proporle anche ad altri? Abbiamo manifestato il nostro interesse ad ospitare - oltre a due artisti.. umani da noi selezionati - anche una personale delle opere di Cholla. E all'avventura veneziana di Cholla hanno cominciato ad interessarsi i media nazionali ed internazionali, come l'Associated Press, la CNN, la BBC e tanti altri.

Un'opportunità che ci si è presentata inaspettatamente, colta allestendo la mostra personale di Cholla a Venezia presso la galleria Giudecca 795, organizzata in collaborazione con VeniceDream srl e con l'Associazione Culturale Il Leone di Plastica. E' la prima mostra personale di Cholla al di fuori degli Stati Uniti, con il primo catalogo dedicato a Cholla.

La mostra veneziana è stata preceduta da un'esposizione presso il nostro stand ad ArtePadova (6-10 Novembre 2008) dell'opera presentata al concorso, con un notevole successo di stampa e di pubblico. Non solo gli acquerelli di Cholla piacciono, ma suscitano curiosità, interrogativi, dibattito. In seguito, altra preview a Roma presso Art-O', Art Fair in Open City (3-5 aprile 2009, Roma Eur, Palazzo dei Congressi).

Come ha osservato l'etologo Danilo Mainardi, non si tratta di un cavallo ammaestrato (è semiselvaggio) ma di un animale che senza alcuna costrizione od obbligo comunica con l'uomo con un mezzo che in qualche modo sta imparando da solo a padroneggiare: dipinge ad acquerello tenendo il pennello tra i denti, e - per quanto la sua mole e la sua goffaggine gli permettano - cerca anche di procurarsi il colore da solo: qualche volta è necessario aiutarlo, ma la sua intenzione è sempre evidente. Si tratta di un cavallo bellissimo e molto ben tenuto, tra l'altro, ed è un vero piacere guardarlo anche quando non fa "niente".

La mostra (una trentina di acquerelli originali, alcuni dei quali in vendita, stampe giclee di alta qualità, video di presentazione) è in corso fino al 15 Giugno 2009
La proprietaria del cavallo ha partecipato al vernissage.

La mostra proseguirà in altre città italiane e straniere con calendario da definirsi.
Chiariamo subito che, come per Venezia, non è previsto il trasporto a Venezia del cavallo dagli USA in quanto costituirebbe uno stress troppo forte per un animale in qualche modo ancora selvaggio e non abituato ai viaggi. Riteniamo comunque che un viaggio così lungo e oneroso sarebbe, oltre una "comparsata" troppo simile ad un maltrattamento, un modo poco etico e molto criticabile di spendere il contributo degli sponsor, che può essere impiegato in maniera più utile e concreta ai fini della realizzazione dell'evento culturale."

Giudecca795

Qualche link informativo:
Sito della galleria:www.giudecca795.com

Alcune note in italiano sul cavallo e immagini delle opere originali, sul sito della Galleria:Cholla Chambers > versione italiana
> versione inglese

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